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Roberto Maggi

Roberto Maggi

Sotto le connessioni: pillole, idee e domande

H: 9:45 -10:15

Cosa succede quando ti interroghi su cose che sembrano ovvie e invece di conferme trovi [solo] innumerevoli domande? Con questa premessa Roberto ci accompagna tra alcuni degli ingredienti del Connected World in cui ci muoviamo, sui quali spesso non ci focalizziamo, ma che stanno lì nascosti tra le pieghe della realtà blended che diamo ormai per scontata

Un breve viaggio tra discipline diverse, idee e punti di vista, senza nuove metodologie pronte all’uso ma con esempi e situazioni. “Verso alcune delle risposte che ho trovato ma, soprattutto, verso le domande che ogni tanto dovremmo farci nel lavoro di design (e non solo!), senza temere le scadenze di progetto o i ritmi frenetici delle nostre giornate”.

BIO:

Roberto Maggi, architetto dell’informazione, ricercatore indipendente, musicista, ha un rapporto complicato con le gerarchie e con i carboidrati, adora progettare cose, alla ricerca di un mondo con ritmi più sostenibili. Parte da quel ramo del lago di Como per approdare a Bologna, si laurea prima in Informatica e poi in Semiotica. Cercando un ponte tra questi due mondi approda all’architettura dell’informazione, fonda PoiStory (una startup che si occupa di interaction design e ICT per il settore turistico e culturale) e fa ricerca sui temi del placemaking e degli impatti del digitale sulle nostre identità, sulla socialità e sulle dinamiche culturali. Tra il 2014 e il 2018 pubblica alcuni saggi e un libro dedicato a questi temi. Dal 2015 lavora in Engineering Interactive, la divisione del gruppo Engineering che si occupa di customer experience e service design, in cui cura principalmente in progetti legati a pubblica amministrazione, servizi al cittadino e strumenti di partecipazione civica.