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Andrea Lai

Andrea Lai

Andrea Lai

Andrea Lai inizia a suonare in una band crossover rap metal al liceo quando il rap metal non era ancora un genere musicale. Appena finito il liceo inizia a scrivere di musica su XXX Skateboard Magazine rivista di culto per la scena skateboard dei primissimi anni Novanta. Intervista i Public Enemy e con un escamotage si infila nel backstage di un concerto dei Metallica e, prima di essere scoperto, riesce a strappargli un’intervista.
Continua a dedicarsi alla critica musicale per anni, scrivendo per l’Espresso, la Repubblica, il Manifesto, Rockerilla, Rockstar e Metal Hammer i cui lettori indicano la sua rubrica dedicata alla nuova scena elettronica che dal Regno Unito stava cambiando la scena musicale mondiale, come la più detestata.
Mentre si dedica all’attività di giornalista continua a suonare in diverse band post-punk con le quali è spesso in tour, fino a quando scopre il fascino dei giradischi e decide di abbandonare le chitarre per dedicarsi alla musica elettronica. Dopo un’esperienza di Writer &Researcher per il programma Hot condotto da Andrea Pezzi presso MTV Londra, inizia a lavorare come Marketing&Promotion Manager per EMI Music per poi passa a Sony Music. Mentre continua a comprare e suonare vinili scrive il libro Atari Phunk – Dall’hip hop ai Chemical Brothers per Castelvecchi e diventa speaker di Radio Città Futura, dalle cui frequenze racconta la l’ascesa dei DJ come nuove rockstar. Siamo alla metà degli anni Novanta ed insieme a Riccardo Petitti organizza una serata in un centro sociale di Roma, fino a quel momento sconosciuto ai più: il Brancaleone.

Grazie al lavoro della coppia Lai & Petitti, il Brancaleone diventa uno dei club più importanti e sperimentali d’Europa, votato fra i cinque migliori club al mondo da DJ Magazine. Andrea Lai suona in giro per il mondo, spesso al Fabric di Londra e viene inserito dalla radio inglese BBC fra i DJ più influenti di quegli anni. Arrivano le sponsorizzazioni di Nike, Red Bull, Carhartt, Levi’s, Virgin Express, i primi esperimenti di sponsorizzazioni di artisti da parte di grossi marchi. All’inizio degli anni 2000 nasce il Green Man From Pluto studio nel quale Andrea Lai compone colonne sonore (Cattleya, RAI) musica per brand (Nike, Arena, MTV) continuando a ricercare e sperimentare con il suono. Diventa consulente di diversi marchi, per eventi e campagne media, si decide a diventare giornalista professionista (scrive per Vanity Fair, Funweek, Hellmuzik) ed è direttore artistico di festival, club ed iniziative culturali istituzionali. Nel 2020 è diventato curatore di Maker Music, la sezione musica di Maker Faire Rome – The European Edition e consulente dell’iniziativa LAZIOSound della Regione Lazio, mentre continua a progettare eventi musicali, azioni di intrattenimento e culturali, tenendo la comunicazione e il marketing aderenti al lavoro artistico.